Territorio

La Toscana in Maremma

Viaggiare per queste terre è come salire sulla freccia del tempo. Etruschi e romani, i grandi signori del Rinascimento: la Maremma come cuore propulsivo di una storia millenaria.
Territorio

La Toscana in Maremma

Viaggiare per queste terre è come salire sulla freccia del tempo. Etruschi e romani, i grandi signori del Rinascimento: la Maremma come cuore propulsivo di una storia millenaria.

A

bitato sin dalla preistoria, il territorio della Maremma vide a partire dall’VIII sec. a.C. l’ascesa degli Etruschi, primi protagonisti di una terra la cui ricchezza, a lungo, ne causò la contesa. Qui, si racchiude la parte essenziale di una storia millenaria, capace di intercettare flussi di culture e popoli che seppero far fiorire una civiltà che ha nel Paesaggio uno dei suoi elementi identitari: è la campagna a conservare le radici culturali della Maremma dove, ancora oggi, viene trasmesso un sapere autentico e l’esperienza delle generazioni che hanno generato la civiltà della vite e del vino e, con essa, bellezza, genuinità e spirito.

A

bili commercianti, straordinari artigiani e primi fautori del sapere della vite, gli Etruschi furono capaci di instaurare una società raffinata e complessa che avrebbe lasciato tracce indelebili nel corso del tempo, influenzando profondamente anche gli stessi Romani. Tracce immateriali ma anche materiali, come testimoniano i resti delle antiche città di Roselle e Vetulonia, non lontane da Grosseto, che conservano i reperti delle celebri necropoli di questo popolo.

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bitato sin dalla preistoria, il territorio della Maremma vide a partire dall’VIII sec. a.C. l’ascesa degli Etruschi, primi protagonisti di una terra la cui ricchezza, a lungo, ne causò la contesa. Qui, si racchiude la parte essenziale di una storia millenaria, capace di intercettare flussi di culture e popoli che seppero far fiorire una civiltà che ha nel Paesaggio uno dei suoi elementi identitari: è la campagna a conservare le radici culturali della Maremma dove, ancora oggi, viene trasmesso un sapere autentico e l’esperienza delle generazioni che hanno generato la civiltà della vite e del vino e, con essa, bellezza, genuinità e spirito.

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bili commercianti, straordinari artigiani e primi fautori del sapere della vite, gli Etruschi furono capaci di instaurare una società raffinata e complessa che avrebbe lasciato tracce indelebili nel corso del tempo, influenzando profondamente anche gli stessi Romani. Tracce immateriali ma anche materiali, come testimoniano i resti delle antiche città di Roselle e Vetulonia, non lontane da Grosseto, che conservano i reperti delle celebri necropoli di questo popolo.

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 seguito della lunga dominazione romana, che dagli etruschi ereditò significativi tratti culturali, durante il Medioevo la Maremma fu governata soprattutto dagli Aldobrandeschi, nobile famiglia comitale il cui lascito troviamo oggi nelle torri, nelle rocche, nelle fortificazioni e nei borghi che continuano a vivere in perfetta armonia con il Paesaggio, come gli eccezionali esempi delle Fortezze di Talamone, Orbetello e la meravigliosa frazione di Sovana. Anche i Medici e, successivamente, i Lorena hanno lasciato il proprio segno con iniziative di grande impatto architettonico e ambientale: basti pensare alle Mura di Grosseto e alle diverse opere di bonifica del territorio.
È arduo che una strada della Maremma non offra al visitatore l’improvviso spettacolo di una testimonianza antica e autentica, trascinandolo in un intenso percorso etno-antropologico a ritroso nel tempo dove, in mezzo a castelli, abbazie, monasteri e cattedrali, sarà capace di individuare alcuni dei tratti più originali della propria civiltà.

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 seguito della lunga dominazione romana, che dagli etruschi ereditò significativi tratti culturali, durante il Medioevo la Maremma fu governata soprattutto dagli Aldobrandeschi, nobile famiglia comitale il cui lascito troviamo oggi nelle torri, nelle rocche, nelle fortificazioni e nei borghi che continuano a vivere in perfetta armonia con il Paesaggio, come gli eccezionali esempi delle Fortezze di Talamone, Orbetello e la meravigliosa frazione di Sovana. Anche i Medici e, successivamente, i Lorena hanno lasciato il proprio segno con iniziative di grande impatto architettonico e ambientale: basti pensare alle Mura di Grosseto e alle diverse opere di bonifica del territorio.
È arduo che una strada della Maremma non offra al visitatore l’improvviso spettacolo di una testimonianza antica e autentica, trascinandolo in un intenso percorso etno-antropologico a ritroso nel tempo dove, in mezzo a castelli, abbazie, monasteri e cattedrali, sarà capace di individuare alcuni dei tratti più originali della propria civiltà.


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La Repubblica di Siena nella Maremma

Rimasto indipendente per oltre quattro secoli, lo stato senese fu durante il pieno medioevo una delle maggiori potenze europee.

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CASTELLO DI MONTEPÒ

UNA STORIA DEL VINO

Al Castello di Montepò, Jacopo Biondi Santi è stato capace di valorizzare tutte le grandi potenzialità di un territorio storicamente vocato alla produzione di uve d’eccellenza.

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UNA STORIA DEL VINO

Al Castello di Montepò, Jacopo Biondi Santi è stato capace di valorizzare tutte le grandi potenzialità di un territorio storicamente vocato alla produzione di uve d’eccellenza.

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APPROFONDIMENTO

Sorto intorno all’anno mille, è nella seconda metà del ‘300 che il Castello di Montepò comincia ad assumere una certa rilevanza sociopolitica in una Maremma che, all’epoca, è da circa un secolo e mezzo sotto il controllo della Repubblica di Siena. In particolare, è a partire dalla fine del XIV secolo, diventato di proprietà dell’importante famiglia senese Sergardi, che il Castello tocca progressivamente il suo massimo splendore, evolvendosi in grande villa fortificata, utile a proteggere il territorio circostante da potenziali incursioni, e passaggio strategico nella via di collegamento da e verso Roma: un ruolo di primo piano in un periodo storico dove Siena, stato indipendente, fu tra le maggiori potenze europee sotto il profilo commerciale, finanziario e artistico.

Castello di Montepò – Jacopo Biondi Santi