Visite e Degustazioni

Ospitalità e competenza

Sul lato ovest della corte del Castello insistono gli ambienti di affinamento, sviluppati su due diversi livelli.
Visite e Degustazioni

Ospitalità e competenza

Sul lato ovest della corte del Castello insistono gli ambienti di affinamento, sviluppati su due diversi livelli.
S

ul lato ovest della corte del Castello insistono gli ambienti di affinamento, sviluppati su due diversi livelli. In questi antichi ambienti umidità e temperatura sono costanti tutto l’anno ed assicurano le condizioni ideali perché la maturazione. in legno ed in bottiglia, trascorra nel tempo dovuto a ciascun vino. Nessuna fretta per chi ricerca assolutezza e longevità. Qui dimorano le grandi etichette di Castello di Montepò, dai grandi formati sino alle bottiglie da 750 ml, nessuna esclusa. L’ordine di visita per gli appassionati è il seguente: la barriccaia con botti e barrique di diversi formati, tutte selezionate secondo criteri direttamente impartiti da Jacopo Biondi Santi e dallo staff tecnico che lo affianca nella gestione del vino in cantina. Sulla selezione dei legni l’azienda ha compiuto una serie di sperimentazioni che si riassumono in soli tre fornitori di riferimento, di altissimo pregio ed esperienza produttiva: le francesi Taransaud e Francois Fré res e l’austriaca Stockinger. Alle 4 grandi botti da 28,5, ettolitri e alle 6 famose T5, si aggiungono oltre un centinaio di barrique da 225 litri, sempre di media/leggera tostatura. L’utilizzo delle barrique è diversificato per vitigno e vino, in una ricetta che solo in pochissimi conoscono. 

L

’evoluzione e i tagli per il definitivo assemblaggio viene compiuto su ogni annata per assicurare personalità e costanza qualitativa che, ad ogni vendemmia, Castello di Montepò ricerca ed assicura. Non tutte le vendemmie hanno però questo felice destino. A volte quel vino non è nato. Reputazione ed eccellenza enologica rispondono a ciò che il vigneto ha saputo dare secondo natura. Il caveau si trova al piano inferiore, negli ambienti un tempo adibiti a prigioni. E’ lo scrigno di Castello di Montepò, il luogo più intimo e segreto. Schidione III Millenno, e con lui le annate di ciascuna vendemmia di Schidione, un vino raro e prezioso. E poi il Sassoalloro, vino icona e più conosciuto di Castello di Montepò. Piramidi di bottiglie accostate l’una all’altra in geometrie che sfidano il tempo per assumere quel carattere unico e distintivo che li hanno resi dei vini Biondi Santi.

S

ul lato ovest della corte del Castello insistono gli ambienti di affinamento, sviluppati su due diversi livelli. In questi antichi ambienti umidità e temperatura sono costanti tutto l’anno ed assicurano le condizioni ideali perché la maturazione. in legno ed in bottiglia, trascorra nel tempo dovuto a ciascun vino. Nessuna fretta per chi ricerca assolutezza e longevità. Qui dimorano le grandi etichette di Castello di Montepò, dai grandi formati sino alle bottiglie da 750 ml, nessuna esclusa. L’ordine di visita per gli appassionati è il seguente: la barriccaia con botti e barrique di diversi formati, tutte selezionate secondo criteri direttamente impartiti da Jacopo Biondi Santi e dallo staff tecnico che lo affianca nella gestione del vino in cantina. Sulla selezione dei legni l’azienda ha compiuto una serie di sperimentazioni che si riassumono in soli tre fornitori di riferimento, di altissimo pregio ed esperienza produttiva: le francesi Taransaud e Francois Fré res e l’austriaca Stockinger. Alle 4 grandi botti da 28,5, ettolitri e alle 6 famose T5, si aggiungono oltre un centinaio di barrique da 225 litri, sempre di media/leggera tostatura. L’utilizzo delle barrique è diversificato per vitigno e vino, in una ricetta che solo in pochissimi conoscono. 

L

’evoluzione e i tagli per il definitivo assemblaggio viene compiuto su ogni annata per assicurare personalità e costanza qualitativa che, ad ogni vendemmia, Castello di Montepò ricerca ed assicura. Non tutte le vendemmie hanno però questo felice destino. A volte quel vino non è nato. Reputazione ed eccellenza enologica rispondono a ciò che il vigneto ha saputo dare secondo natura. Il caveau si trova al piano inferiore, negli ambienti un tempo adibiti a prigioni. E’ lo scrigno di Castello di Montepò, il luogo più intimo e segreto. Schidione III Millennio, e con lui le annate di ciascuna vendemmia di Schidione, un vino raro e prezioso. E poi il Sassoalloro, vino icona e più conosciuto di Castello di Montepò. Piramidi di bottiglie accostate l’una all’altra in geometrie che sfidano il tempo per assumere quel carattere unico e distintivo che li hanno resi dei vini Biondi Santi.


Le degustazioni e gli abbinamenti cibo/vino

CELEBRIAMO
IL VINO

C

elebrare l’amore per il vino è ricercarne l’essenza di una civiltà, antica e nuova, ma fedele ai valori della terra. Castello di Montepò tocca l’anima perché racconta una storia di una famiglia che, al vino, per generazioni, ha dedicato tutta se stessa, diventandone un simbolo di unicità italiana. La bellezza dei luoghi, i profumi del bosco, l’imponenza della rocca, la maestosità del Castello medievale sono il contesto di un incontro tutto da vivere e da ricordare. Sarete accolti con riguardo perché Voi, appassionati winelovers, condividete il valore dell’amicizia. Esperienza e conoscenza sono, insieme, la forza della memoria che riluce del piacere di un legame vissuto con autentica armonia.

GHIBLI

La freschezza del bosco della Tenuta di Castello di Montepò

2 vini: Jet Rosè IGT Toscana e Morellino di Scansano – DOCG.

N.B: nella proposta di degustazione autunno/inverno in sostituzione al JeT Rosè  è inserito in degustazione il vino Braccale di Castello di Montepò.

PRENOTA LA TUA VISITA

TRAMONTANA

La magia dei rossi di Castello di Montepò

3 vini: Jet Rosè IGT Toscana –  Morellino di Scansano – DOCG  – Sassoalloro IGT Toscana.

N.B: nella proposta di degustazione autunno/inverno in sostituzione al JeT Rosè  è inserito in degustazione il vino Braccale di Castello di Montepò.

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MAESTRALE

Quattro vini d’eccellenza di Castello di Montepò

4 vini: Jet Rosè IGT Toscana –  Morellino di Scansano – DOCG  – Sassoalloro IGT Toscana – Schidione IGT Toscana.

N.B: nella proposta di degustazione autunno/inverno in sostituzione al JeT Rosè  è inserito in degustazione il vino Braccale di Castello di Montepò.

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Le Degustazioni e gli abbinamenti Cibo/Vino

C

elebrare l’amore per il vino è ricercarne l’essenza di una civiltà, antica e nuova, ma fedele ai valori della terra. Castello di Montepò tocca l’anima perché racconta una storia di una famiglia che, al vino, per generazioni, ha dedicato tutta se stessa, diventandone un simbolo di unicità italiana. La bellezza dei luoghi, i profumi del bosco, l’imponenza della rocca, la maestosità del Castello medievale sono il contesto di un incontro tutto da vivere e da ricordare. Sarete accolti con riguardo perché Voi, appassionati winelovers, condividete il valore dell’amicizia. Esperienza e conoscenza sono, insieme, la forza della memoria che riluce del piacere di un legame vissuto con autentica armonia.

  • GHIBLI

    La freschezza del bosco della Tenuta di Castello di Montepò

    2 vini: Jet Rosè IGT Toscana e Morellino di Scansano – DOCG.

    N.B: nella proposta di degustazione autunno/inverno in sostituzione al JeT Rosè  è inserito in degustazione il vino Braccale di Castello di Montepò.

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  • TRAMONTANA

    LA MAGIA DEI ROSSI DI CASTELLO DI MONTEPÒ

    3 vini: Jet Rosè IGT Toscana –  Morellino di Scansano – DOCG  – Sassoalloro IGT Toscana.

    N.B: nella proposta di degustazione autunno/inverno in sostituzione al JeT Rosè  è inserito in degustazione il vino Braccale di Castello di Montepò.

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  • MAESTRALE

    QUATTRO VINI D’ECCELLENZA DI CASTELLO DI MONTEPÒ

    4 vini: Jet Rosè IGT Toscana –  Morellino di Scansano – DOCG  – Sassoalloro IGT Toscana – Schidione IGT Toscana.

    N.B: nella proposta di degustazione autunno/inverno in sostituzione al JeT Rosè  è inserito in degustazione il vino Braccale di Castello di Montepò.

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Visite e degustazioni

Vivere il vino a Castello di Montepò è un’esperienza davvero particolare, sin dall’arrivo al punto di accoglienza, da cui prende il via la visita della Tenuta della famiglia e del Castello che, oltre ad essere il cuore produttivo dell’azienda, è anche la dimora di Jacopo Biondi Santi.

Fuori il Castello

All’arrivo nell’area di sosta, vicino al Wineshop aziendale, sarete accolti dal responsabile della wine experience che, sin dalla prenotazione, ha gestito l’accreditamento degli ospiti.

Dentro il Castello

Varcata la soglia di Castello di Montepò, si comprende interamente la magia del luogo.

La Sala Degustazione

Sul lato est della Corte del Castello, sotto il portico, si apre la grande Sala di degustazione dove si celebrano i vini di Castello di Montepò.

Visite e degustazioni

Vivere il vino a Castello di Montepò è un’esperienza davvero particolare, sin dall’arrivo al punto di accoglienza, da cui prende il via la visita della Tenuta della famiglia e del Castello che, oltre ad essere il cuore produttivo dell’azienda, è anche la dimora di Jacopo Biondi Santi.

Fuori il Castello

All’arrivo nell’area di sosta, vicino al Wineshop aziendale, sarete accolti dal responsabile della wine experience che, sin dalla prenotazione, ha gestito l’accreditamento degli ospiti.

Dentro il Castello

Varcata la soglia di Castello di Montepò, si comprende interamente la magia del luogo.

La Sala Degustazione

Sul lato est della Corte del Castello, sotto il portico, si apre la grande Sala di degustazione dove si celebrano i vini di Castello di Montepò.

CASTELLO DI MONTEPÒ

INFO UTILI

Tutte le indicazioni per visitare e acquistare il vino al Castello di Montepò.

Tel: 3455730272
Mail: visite@castellodimontepo.it

CASTELLO DI MONTEPÒ

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Castello di Montepò – Jacopo Biondi Santi